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Entrando nella chiesa, la prima cosa che si nota sono i modellini di velieri e barche di varie epoche e dimensioni sistemati sull'architrave e sui cornicioni. Poi abbiamo una bella acquasantiera scolpita da Vincenzo Borquera nel 1610 e sopratutto la cappella del Crocifisso, che costituisce il punto focale del tempio per l'assidua frequentazione dei fedeli. La cappella, chiusa da una ringhiera in ferro, contiene un crocifisso di manifattura catalana del Cinquecento, che fu rivenuto in mare nei pressi della chiesa in quel periodo, unico oggetto rimasto di una nave naufragata. Vi sono ai lati, due dipinti che rappresentano l'Andata al Calvario ed una copia della Pietà di Ribeira.
Nella seconda nicchia a sinistra, vi è una scultura in legno di san Luigi Gonzaga.
Nella sacrestia, spicca una tavola raffigurante Cristo portavoce e la Vergine, eseguita nel 1554. Nella zona dell'altare ammiriamo la statua lignea della Madonna del Soccorso del 700. Nelle due cappelle vi sono altre opere. Nella prima venendo dalla sacrestia, vi sono frammenti di tavola di dipinti datati 1581. Nella seconda cappella, è collocata una grossa tavola con Sant'Agostino, Santa Monica e San Nicola di Tolentino datata 1633 da Cesare Calise.
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